Mirtillo nero

Tradizionalmente, mirtilli secchi si utilizzavano per alleviare i sintomi della diarrea acuta. La scienza moderna ha confermato  le proprietà astringenti , antisettiche, antidiarroiche e antiinfiammatorie dei mirtilli neri.

E’ un ottimo coadiuvante nel trattamento dei disturbi delle mucosa intestinali e dello stomaco, emorroidi, infiammazioni gengivali, della bocca e della gola.

Alcuni studi hanno dimostrato che il consumo regolare o il consumo giornaliero di mirtilli può avere un impatto positivo sul nostro corpo nel trattamento del diabete, l’ipertensione, retinopatie etc. Gli esperti prevedono anche che mirtilli neri, come anche mirtilli rossi, aiutano nella prevenzione contro  i batteri che si annidano nella parete della vescica e causano infezioni del tratto urinario.

Come funziona mirtillo nero

I frutti mirtilli trovato sono ricchi di diversi acidi organici, antocianosidi,mirtillina (glucoside colorante), tannini, , flavonoidi, pectine, acido citrico ed il malico, vitamina A e C, acidi caffeici e derivati. Azione più importante dell mirtillo nero si attribuisce agli anticianosidi che si sono dimostrati capaci di inibire l’attività di alcuni enzimi  contro il collagene ed agire positivamente sulla parete dei vasi sanguigni, diminuendo il livello delle glicoproteine in essi accumulate, e quindi un effetto positivo sulla prevenzione della malattia coronarica.

Mirtillo è un forte antiossidante  e gli esperti ne raccomandano l’assunzione supplementare, sotto forma di integratore alimentare,  per la prevenzione delle infezioni e per un’azione antiinfiammatoria. Gli esperti in materia ritengono che l’ estratto secco titolato di mirtillo è in grado di migliorare la visione notturna dovuto alla sua capacità di rigenerare il rodopsina,  il pigmento retinico essenziale per la visione in condizioni di scarsa luminosità.

Le persone affette da diabete rischiano di essere colpite da tre tipi di malattie degli occhi: retinopatia, glaucoma e cattarata. Tutte è 3 malattie possono causare la cecità e la perdita di visione. Anche alterazioni del sistema nervoso come la sclerosi multipla, l’insufficiente flusso sangugno agli occhi e  mallatie timorali, possono danneggiare il nervo visivo, responsabile per la trasmissione degli impulsi al cervello e, quindi, compromettere la nitidezza e la chiarezza della visione.

Una delle cause più comuni per il sviluppo della cecità nel mondo di oggi è il diabete. Questa malattia  colpisce gli occhi danneggiando i sottilissimi vasi sanguigni della retina. Mancanza di adeguato flusso sanguigno (e, quindi, di ossigeno) nei vasi sanguigni della retina causano l’ischemia; prima che questo avvenga rilasciano un fattore di crescita di nuovi vasi che, proliferando in modo incontrollato, danneggiano il tessuto retinico stesso.

La perdita della vista è legata ai livelli dello zucchero nel sangue , e, cosa più importante, per quanto tempo una persona ha il diabete. Le possibilità di insorgenza della retinopatia aumentano in maniera esponenziale quando si è contratta la malattia da almeno dieci anni.

Negli ultimi anni è cresciuto il numero di adulti che devono fare i conti con le conseguenze delle troppe ore passate davanti al monitor dei computer oppure la TV, ma anche dall’utilizzo delle luci artificiali per la lettura o lo studio nelle ore notturne. Nitidezza della nostra visione ha cambiato nel corso degli anni ed è il primo segno di invecchiamento dell’organismo.

Pertanto, gli esperti raccomandano regolare assunzione di beta-carotene, mirtilli, o meglio ancora, loro astratti, in quanto contengono grandi quantità di componenti attivi: gli anticianosidi. Già durante la Seconda Guerra Mondiale è stato notato un certo miglioramento della visione dei piloti che, spesso ed in quantità , si nutrivano con la marmellata di mirtillo. Gli esperto hanno accertato che i piloti hanno migliorato la loro capacità visiva, in particolare quella l’ adattamento dell’occhio al buio in assenza di luce e fonte di luce.

Oggi, gli esperti concordano che gli antocianosidi del mirtillo meritano un ulteriore approfondimento per loro proprietà e vantaggi offerti. Essi (in particolari quelli estratti dal mirtillo nero) hanno un effetto anti radicali liberi e rafforzano le pareti delle vene rendendole più elastiche, svolgono un’azione prottetiva contro i dannosi raggi UV e dai molti altri danni derivanti dai diversi fattori esterni.

Dal momento che la nostra visione è insostituibile, dobbiamo prenderci cura dei nostri occhi. Essi rappresentano l’organo vitale che fornisce l’attività visiva e la mantiene fino alla tarda età. Un’efficace prevenzione può fare molto nel preservare ciò che è molto prezioso per il nostro benessere: la nostra vista. Una dieta equilibrata che contiene abbastanza vitamine, minerali e sostanze antiossidanti naturali, può aiutare molto nella prevenzione delle malattie dei  nostri occhi.

Gli esperti attribuiscono crescente importanza all’ ‘estratto secco di mirtillo standardizzato ad alto contenuto di antocianosidi nella fitofarmacopeia odierna.

Estratto di mirtillo nero è  raccomandato alle seguenti categorie: persone con un’alimentazione non equilibrata, a coloro che  passano tante ore davanti al computer oppure TV, ai soggetti con sistema immunitario indebolito ed in particolare, ai diabetici. Esso aiuta a regolare la diabete ed a prevenire la ella retinopatia diabetica, che può verificarsi sia nei diabetici che fanno uso di insulina, come anche in quei pazienti che non sono insulina-dipendenti.

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