Coenzima Q10

Scoprite coenzima Q10- Nel 1956 gli scienziati presso l’Università del Wisconsin, sotto la guida del dr. David E.Green, hanno isolato nei mitocondri del muscolo cardiaco di bovino, una sostanza giallo cristallina la cui struttura chimica è stata caratterizzata da dr. Folkers e i suoi colleghi dell ‘Istituto per la ricerca biochimica presso l’Università di Austin (Texas) come Coenzima Q10.

La struttura molecolare e la denominazione chimica di Coenzima Q10 è: 2,3 dimetossi-5 metil-6 decaprenil benzochinone.

E’ stato denominato Coenzima Q10 per il ruolo biochimico nel corpo in quanto agisce come un coenzima. La lettera Q è l’iniziale della parola inglese chinone (Quinone), mentre il numero 10 corrisponde al numero di unita’ isopreniche presenti nella catena degli coenzimi. Essendo presente in tutte le cellule del nostro organismo, è chiamato “ubichinone”.

Sorgenti del coenzima  Q10

Coenzima Q10 è descritto come un elemento critico nella produzione di energia all’interno delle cellule. In concentrazioni elevate, il coenzima Q10 si trova principalmente nel miocardio, fegato, reni e pancreas. La quantita’ complessiva di coenzima nell’organismo è stimata in 0,5 – 1,5 grammi. Il 50% di esso si trova all’interno dei mitocondri il cui ruolo fondamentale è quello di fornire costantemente l’energia necessaria per svolgere tutte le funzioni di un organismo vivente. Il Coenzima Q10, oltre la produzione di energia, è coinvolto nella formazione di molecole di ATP. Queste molecole inibiscono l’azione dei radicali liberi che si formano durante la produzione di energia, proteggendo l’integrità delle membrane mitocondriache.

Coenzima Q10 è una sostanza naturale la cui struttura molecolare è simile alla struttura della vitamina K. Si trova nell’uomo così come nelle cellule animali e vegetali. Nelle piante e vegetali è presente in forma di coenzima naturale denominato “plastochinone”.

Questo nutriente antiossidante si trova in ogni cellula vivente. All’interno delle cellule, il coenzima  si trova nei citosoli e nei mitocondri. Con l’eta, la quantita’ di coenzima Q10 diminuisce: questo fatto potrebbe essere causa diretta o indiretta di molte malattie o problemi di salute legati all’età. Altri motivo per l’insufficiente produzione di coenzima Q10 possono essere una dieta insuficiente, stress o infezioni di varia natura. Per la sua proprietà antiossidante, il coenzima Q10 si comporta come la vitamina E: favorisce l’aumento dell’energia, migliora la funzionalità cardiaca, allevia disturbi gengivali e aiuta a rafforzare il sistema di difesa.

La biosintesi del coenzima Q10 nel corpo avviene per mezzo di vitamine quali: vitamina B6, vitamina C, vitamina B2, acido folico, vitamina B12, niacina e acido pantotenico, oltre ad molti altri elementi trovati in tracce. Il coenzima è sintetizzato da due amminoacidi: fenilalanina e tirosina. La mancanza soltanto di una delle elementi sopraindicati può compromettere la produzione di coenzima Q10.

Coenzima Q10 si trova nella carne, nei piatti a base di cereali, ortaggi, uova, frutta a guscio e prodotti lattiero-caseari. La fonte più ricca di koencima Q10 è il muscolo cardiaco dei bovini. Il contenuto di coenzima Q10 viene notevolmente ridotto con la conservazione, la cottura e l’inscatolamento degli alimenti, per cui è meglio consumare alimenti freschi; se ciò non è possibile, e’ possibile integrare la dieta con degli integratori alimentari, come ad esempio le capsule.

Come funziona il Coenzima Q10

La recente scoperta che il coenzima Q10 è presente negli alimenti, che la sua quantità diminuisce con l’età e che il suo contenuto nelle cellule aumenta assumendo integratori, ha fatto pensare ai molti scienziati che esso potrebbe essere piuttosto una vitamina rimasta inosservata. Da un punto di vista tecnico, il Coenzima Q10 non può essere una vitamina in quanto sintetizzabile nel corpo.

La produzione industriale di coenzima Q10 è stata lanciata nel 1974, dopo che la società giapponese Nisshin è riuscita ad estrarre questo elemento dal tabacco.
Seguita da molte altre aziende, la produzione di coenzima Q10 si è diffusa ben presto in tutto il Giappone. Nei paesi occidentali, la produzione giapponese di coenzima Q10 ha suscitato maggiore interesse. Dopo una serie di ricerche cliniche, lo scienziato inglese Dr. Peter Mitchel è riuscito a definire il meccanismo di funzionamento del coenzima e a determinarne il ruolo nel corpo umano.  Il Dr. Peter Mitchel ha ricevuto il premio Nobel per la chimica nel 1978.

Nel 1982, il coenzima Q10 era tra i cinque farmaci o integratori alimentari più venduti in Giappone.
Il suo uso è stato principalmente incentrato sul trattamento di specifiche condizioni, come postumi d infarto, aritmia cardiaca e ipertensione.

La miracolosa funzione del coenzima Q10 stà nella sua capacità di stimolare le cellule a consumare l’ossigeno. Il momento più importante della produzione di energia si ha quando l’idrogeno si lega con l’ossigeno liberando particelle minuscole cariche di energia, ma nascoste negli alimenti nella forma di radicali liberi. Essi sono estremamente reattivi e pericolosi per il corpo umano poiche’ innescano processi incontrollati di formazione a catena. I danni causati dai radicali liberi alle cellule sane possono essere molteplici: in gran parte causano il precoce invecchiamento delle cellule e l’insorgere di varie patologie gravi come cancro, malattie dell’apparato cardiovascolare, diabete, sclerosi multipla, ecc… Maggiore è la nostra età biochimica, maggiore è il danno causato da essi.
I radicali liberi vengono generati durante i normali processi di produzione di energia, ma anche con attivita quali: fumare, assunzione di cibi fritti, inalazione di aria inquinata, eccessiva esposizione alla luce solare.

Il Coenzima Q10 controlla i radicali liberi in due modi: regola il flusso di ossigeno e quindi rende disponibile una quantità di ossigeno maggiore necessaria per la produzione di energia, inibendo l’azione nociva dei radicali liberi. Secondo il dr. Folkers, direttore dell’Istituto di ricerca biochimica presso l’Università di Austin (Texas), la malattia inizia la sua marcia quando il coenzima Q10 presente nel corpo scende sotto il 25% del livello raccomandato per un ottimale funzionamento del nostro corpo.

Nell’ultimo decennio, gli scienziati di Stati Uniti ed in Giappone hanno svolto delle ricerche che hanno portato a risultati entusiasmanti. Hanno dimostrato che coenzima Q10 svolge anche un ruolo importante nella produzione energetica di ogni singola cellula, dato importante per il mantenimento della salute a lungo termine. Le ricerche si sono incentyrate sui pazienti affetti da malattie cardiache. Una delle ricerche effettuate dall’Università del Texas e’ durata quasi sei anni. E’ stato studiato l’impatto di coenzima Q10 nei
pazienti con l’insufficienza cardiaca congestizia (CHF), situazione in cui il cuore si indebolisce progressivamente. Il 75% dei pazienti trattati con coenzima Q10 ha vissuto tre anni in piu’ rispetto a quelli trattati con farmaci convenzionali. I risultati ottenuti da questa ricerca sono stati pubblicata negli ultimi anni, confermando nuovamente le proprietà di questo coenzima e la sua straordinaria capacità di migliorare il funzionamento del cuore.

In Giappone, il coenzima Q10 già stato introdotto come un metodo alternativo di trattamento. In uno studio congiunto dell’Università di Austin ed del Centro per le malattie degli adulti a Osaka in Giappone, 52 adulti con la pressione sanguigna alta sono stati trattati sia con coenzima Q10 che con placebo. La pressione sanguigna si e’ stata ridotta del 11 % nelle persone che avevano ricevuto coenzima Q10 e soltanto del 2 % in coloro che avevano ricevuto il placebo.
L’angina pectoris è una condizione nella quale il paziente sente dolore al cuore in conseguenza di sforzo fisico. Si sospetta che la causa sia da trovarsi nelle piccole arterie che forniscono l’ossigeno al muscolo cardiaco. Il coenzima Q10 aiuta tutti i muscoli a raggiungere la capacità massima e questo miracolo di nutrienti naturali è stato studiato come un trattamento naturale per l’angina pectoris.
I pazienti che hanno partecipato alla ricerca universitaria svoltasi nella città di Hamamatsu in Giappone per il trattamento di angina pectoris e che hanno ricevuto il coenzima Q10, si sentivano più attivi e attacchi di angina più radi e meno dolorosi. Dopo quattro settimane di terapia con coenzima Q10, hanno potuto diminuire il trattamento con altri farmaci chimici del 50%.

La causa più comune di ischemia miocardica è la coronaropatia nota anche come cardiopatia ischemica. Le principali complicanze di questa malattia sono l’angina pectoris e gli attacchi di cuore frequenti. L’assunzione eccessiva di grassi alimentari fritti,lo stile di vita sedentario ed il fumo aumentano notevolmente Il rischio di ammalarsi di malattie coronariche. In Slovenia, come anche in altri paesi industrializzati, la prima causa di morte e dovuta alle malattie cardiovascolari. Le malattie coronariche sono all’origine di queste malattie. La mortalità causata dalle malattie coronariche è più alta negli uomini di età compresa tra 35 e 55 anni che nelle donne della stessa età. La mortalità delle donne invece, aumenta dopo il raggiungimento dei 55 anni e coincide con il periodo della menopausa. Numerosi studi condotti principalmente in Giappone e America hanno dimostrato che l’uso regolare di coenzima Q10 può aiutare il nostro organismo a proteggersi contro la cardiopatia ischemica ed altre patologie cardiache.

L’effetto benefico del coenzima Q10 è stato dimostrato anche nel trattamento di aterosclerosi, nella prevenzione e nel trattamento del cancro del polmone, della prostata e dell’intestino ed in particolare nel trattamento del carcinoma della mammella. Anche il trattamento della distrofia muscolare con coenzima Q10 si è rivelato un grande successo, nonchè nella cura delle malattie delle gengive e dei denti quale la paradontosi.

Coenzima Q10 rafforza le gengive e aiuta a mantenere i denti sani. Promuove il sistema immunitario e quindi inibisce la proliferazione dei  batteri che possono causare malattie gengivali e dei denti.
Dr. Edward G. Wilkinson e i suoi colleghi hanno trovato che il tessuto gengivale malato mostra una significativa mancanza di coenzima Q10 e che il consumo supplementare di esso  cura le gengive e previene la perdita dei denti, causata da malattie gengivali.
Studi scientifici hanno confermato che nei pazienti trattati per le malattie gengivali (dal 60 al 96 % dei casi) è stata riscontrata la mancanza di coenzima Q10. Il consumo supplementare di coenzima Q10 ha dimostrato di poter migliorare la condizione delle gengive dopo soltanto tre settimane di sua assunzione. Una delle ricerce svolte con i volontari, che per tre settimane hanno assunto capsule di coenzima (prevedendo anche un gruppo di controllo che ha assunto placebo), ha confermato la tesi che il coenzima Q10 promuove un’azione beneficha nelle malattie delle gengive e dei denti.

Dr.Robert E.Beyer, del Laboratorio di Biologia Chimica presso l’Università del Michigan ed il Dr. Ann Arbor, hanno dimostrato che il coenzima Q10 ha forti proprietà antiossidanti e protegge l’acido nucleico di molecole DNA e RNA contro l’attacco dei radicali liberi. Attualmente si stanno svolgendo tantissime ricerche cliniche relative al legame tra le malattie tumorali ed il coenzima Q10, in quanto si ritiene che il ridotto contenuto del coenzima Q10 nei tessuti possa essere una delle cause dell’insorgenza di tumori negli esseri umani.

Il laboratorio di ricerca dell’Istituto di Neurochimica dell’ Università di Harvard, ha riscontrato l’utilità del consumo di coenzima Q10 anche nel trattamento di malattie come morbo di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, riuscendo ad alleviare i sintomi della depressione. L’effetto di coenzima in questi casi aumenta con l’uso di nicotinamidi (l’acido nicotico), un acido essenziale per la formazione di energia nelle cellule. Stimola la sintesi di dopamina, la cui mancanza provoca depressione nei pazienti affetti dalle malattie di cui sopra.
La mancanza di coenzima Q10 è stata osservata anche nei pazienti con diabete. La ricerca ha dimostrato che il consumo di coenzima può ridurre il livello di zucchero nel sangue dei pazienti del 20-30%. I risultati si possono vedere già dopo 2 settimane fino al 18 settimane se utiilizzati  regolarmente sotto forma di integratori alimentari. Dopo la  sospensione dell’assunzione di coenzima Q10, la concentrazione di zucchero e di cellule chetoniche nel sangue, tornano ad aumentare nuovamente.

Il coenzima Q10 è importante per la produzione di energia in tutte le cellule. Pertanto viene utilizzato da un numero importante di atleti che in questo modo possono aumentare la durata della prestazione sportiva caratterizzata da sforzo fisico. Gli esperti raccomandano l’utilizzo supplementare del coenzima Q10 a tutte le persone al di sopra di 30 anni di età a scopo preventivo, ed in particolare a coloro che sono esposti allo stress quotidiano sia fisico che mentale, agli anziani e alle persone in convalescenza dopo un intervento chirurgico o una malattia difficile.

Bibliografia:
•    PDR for nutritional supplements, 2001; Medical Economics Company, Inc. at Montvale
•    H.Winter Griffith, M.D.: Vitamins, herbs, minerals and suplements – the complete guide, 1998, Fisher books
•    Michael T. Murray, N.D.: Encyclopedia of nutritional suplements, 1996, Prima health
•    Patrick Holford: 100% zdravi, 2000, Založba Mladinska knjiga