Cannella

La cannella è la corteccia interna essiccata, macinata e fermentata dei giovani germogli degli alberi di Cannella.

L’albero appartiene alla famiglia delle Lauraceae è cresce principalmente nelle piantagioni dello Sri Lanka, Malesia e Indonesia.

È usata in cucina come condimento, ma ha anche come principio medicamentoso. Viene utilizzata da secoli per le sue proprietà disinfettanti, antibatterici e digestive,  ma recenti ricerche effettuate dagli scienziati americani hanno scoperto e dimostrato il suo effetto nel migliorare della risposta delle cellule all’insulina utilizzata per il diabete.

Il Diabete

Diabete, detto anche ” il killer silenzioso”, è una malattia cronica molto diffusa caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue dovuti ad una ridotta o assente produzione di insulina da parte del pancreas o all’incapacita’ delle cellule di utilizzare l’insulina anche se presente in quantità sufficienti.

La forma più comune è diabete tipo 2, che in genere si manifesta dopo i 30-40 anni. La causa del diabete è sconosciuta, ma sono stati individuati alcuni fattori di rischio: sovrappeso, scarso esercizio fisico, alimentazione irregolare e fattori genetici.

Viene chiamano “killer silenzioso” perché (in particolare nel caso di diabete tipo 2), spesso viene diagnosticato con molto ritardo essendo i sintomi spesso trascurabili. Normalmente ai pazienti con diabete di tipo 2, viene  prescritta una dieta appropriata ed il controllo del peso corporeo.

Nel diabete di tipo 1, il pancreas non produce affatto insulina a causa della distruzione delle cellule beta che producono questo ormone.  L’insulina è un ormone di natura proteica: non può può essere ingerita perche’ gli enzimi digestivi la distuggerebero rendendola inattiva, pertanto, deve essere iniettata a rotazione nel tessuto sottocutaneo superiore del braccio, della coscia, natiche o addome (lontano dall’ombelico).

L’insulina regola il metabolismo degli zuccheri e regola la concentrazione di glucosio nel sangue. Il suo ruolo è quello di favorire l’ingresso del glucosio (zucchero) nelle cellule allo scopo di produrre ed immagazzinare l’energia necessaria per le attività delle cellule. Il glucosiio rappresenta la principale fonte di energia per il nostro corpo. La concentrazione di glucosio nel sangue aumenta dopo l’assunzione degli alimenti o bevande e nello stesso tempo fa aumentare considerevolmente la richiesta di insulina,per proseguire con una progressiva riduzione della stessa. L’insulina è una potente sostanza chimica, e quindi nel sangue non può essere presente in quantità elevate, in quanto favorisce la formazione di “ormoni dello stress” e inibisce la formazione di DHEA, l’ ormone che protegge contro lo stress.  La produzione eccessiva di insulina diminuisce la resistenza dell’organismo allo stress e stimola la formazione di testosterone che turba l’equilibrio degli ormoni sessuali nel corpo.

Il regolare esercizio fisico può aiutare nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue delle persone affette da diabete sia di tipo 1 che di tipo 2, perché i muscoli utilizzano il glucosio per produrre energia. L’esercizio fisico inoltre fa aumentare i livelli di cromo nei tessuti, che l’organismo utilizza per regolare lo zucchero ed il colesterolo nel sangue. Recenti studi hanno scoperto che l’esercizio fisico aumenta la capacità del corpo di utilizzare l’insulina a disposizione e, quindi diminuire l’utilizzo di insulina per i pazienti con diabete di tipo 1. I pazienti con diabete mellito di tipo II, possono invece essere aiutati con degli esercizi fisici moderati, ma dovrebbero evitare il sollevamento pesi ed altri esercizi che necessitano l’impiego degli oggetti pesanti. Tali attività possono favorire l’aumento di pressione sanguigna e peggiorare eventuali problemi con gli occhi, uno delle molte conseguenze del diabete.

Come funziona la cannella

Gli scienziati hanno scoperto che la cannella oppure gli estratti di  essa, possono aiutare le persone affette da diabete o quelle potenzialmente a rischio, a mantenere il livello di zucchero nel sangue ai livelli consentiti.

Scienziati americani sono riusciti a isolare nella cannella l’ingrediente attivo MHCP (methylhydroxy-chalcone polymer) che attiva i recettori dell’insulina e molte altre sostanze attive non ancora del tutto conosciute ma con la proprieta’ di essere tutte idrosolubili.

MHCP (methylhydroxy-chalcone polymer) e’ un polifenolo ossidante che mima l’attività dell’insulina, attiva la sensibilità dei recettori delle cellule all’insulina, favorisce il metabolismo del glucosio evitando che si trasformi in depositi di grasso. La ricerca clinica ha dimostrato che l’utilizzo di estratti di cannella, o sostanza attive MHCP, aumenta la capacità dell’organismo di sfruttare l’insulina e quindi contribuisce a ridurre la concentrazione di zucchero nel sangue. Gli studi clinici non hanno riscontrato nessun effetto collaterale di questo polifenolo. Alcuni scienziati pensano che, grazie al funzionamento efficace del MHCP, si possa addirittura ridurre la dose dei medicinali standard utilizzati nella cura del diabete. Questo puo significare che, un giorno, il principio attivo di cannella potrebbe essere utilizzato come rimedio naturale e di aiuto nel trattamento del diabete. Al momento, la cannella e’ considerata come un’ ottimo coadiuvante nel trattamento di questa malattia.

La cannella è anche un potente anti-ossidante, protegge efficacemente il nostro organismo contro i radicali liberi nocivi e previene l’invecchiamento prematuro. Alcune ricerche suggeriscono che gli estratti di cannella sono in grado di ridurre la  pressione sanguigna, favoriscono la riduzione di colesterolo nel sangue aiutando la digestione dei grassi. A dosi elevate puo’ favorire l’azione antiulcerosa.

Bibliografia:

  • A Spice Odyssey. 2001. Food tehnology, Vol.55., No. 1, spletne strani.
  • A hydroxychalcone derived from cinnamon functions as mimetic for insulin in 3T3-L1 adipocytes. 2000. J.T. Karalee, R. Anderson, D.Graves, spletne strani (povzetek raziskave).
  • A.Bureković, B.Horozić, A.Cerić: Praćenje relevantnih laboratorijskih parametara kod dijabetičara Tip2, uz potporu MHCP (Cinnamon cap.-NUTRILAB) klinička studija Klinike za endokrinologiju, dijabetes i bolesti metabolizma, Bolnička 25, Sarajevo, 2003
  • McBride: Cinnamon extracts boost insulin sensitivity, Agricultural research magazine, 2000
  • Effect of various doses of cinnamon on blood glucose in diabetic individuals – Pakistan journal of nutrition 2004
  • Veliki zdravstveni priročnik, Založba Mladinska knjiga, Ljubljana, 2001.