Palma nana

Palmetto o Palma nana (lat. Serenoa repens) cresce e prospera nell’ Americin sud-orientale, in particolare nel zona della Florida e Carolina del Sud, dove è tradizionalmente utilizzato per la prevenzione ed il trattamento nelle malattie maschili, come ad esempio l’aumento della prostata o infezioni delle vie urinarie. 

Il suoi frutti di colore marrone scuro sono commestibili, ma hanno un gusto molto sgradevole, perciò, la parte utilizzata e di fatto un estratto di questi frutti. Palmetto si è diffuso anche in Europa, i suoi principi attivi favoriscono l’aumento della prostata ed è per questo che il palmetto è spesso usato nella medicina ufficiale. Palmetto è tradizionalmente utilizzato anche come un efficace afrodisiaco e può avere un effetto positivo sulla potenza maschile.

Come funziona palmetto

I frutti di palmetto sono estremamente ricchi di acidi grassi, ma l’effetto benefico di palma nana è attribuibile ad una serie di fitosteroli, che hanno un impatto favorevole sul livello di testosterone, ormone sessuale maschile ed altri ormoni dell’organismo.

Gli studi effettuati hanno supportato l’uso di palmetto negli uomini che hanno problemi con la prostata. Gli stimoli frequenti e difficolta nell’urinare sono i primi segni del malfunzionamento della prostata. Problemi urinari nei maschi in eta giovane, sono spesso accompagnati da una sensazione di calore e dolore, che  di norma è un segno inconfondibile che c’è in atto un’ infezione della prostata. Con l’età, le infiammazioni di questo genere sono meno frequenti, ma subentrano i problemi di natura diversa come l’aumento della prostata (iperplasia prostatica benigna – BHP).

Negli uomini che hanno superato 50 anni, il livello di ormone testosterone diminuisce, a differenza del livello di estrogeni, che aumenta.

Il metabolismo di testosterone avviene attraverso i meccanismi diversi: trasforma il  testosterone in diidrotestosterone (DHT), ormone sessuale maschile che stimola l’aumento della prostata e formazione di forfora e sebo, causa principale della perdita dei cappelli nell’uomo. Limitare i danni provocati da questo meccanismo d’azione è possibile in due modi:

1.    impedire il funzionamento dell’enzima responsabile della trasformazione (5-alfa-reduttasi)
2.    bloccare processo farmacologica della produzione del DHT sul livello cellulare

Il trattamento di solito si svolge con l’aiuto di farmaci sintetici, che hanno molti effetti collaterali e possono causare la riduzione della funzione sessuale.

Fitosteroli contenuti nel palmetto inibiscono l’integrazione di testosterone con l’enzima 5-alfa-reduttasi, e quindi, la crescita di DHT ed i sintomi di BHP senza variare i livelli di testosterone. Li assunzione di palmetto sotto forma di integratori alimentari si raccomanda come un’azione preventiva e non quando la malattia si verifica già. Il palmetto non è in grado di ridurre una prostata già ingrossata, ma allevia i sintomi che accompagnano lo sviluppo di BHP: frequenti stimoli urinari (specialmente di notte), la ritenzione idrica nella vescica, flusso debole o interrotto  etc..). Questo prodotto, unitamente alla volonta del paziente, può migliorare lo stato della salute sia fisica che mentale.

Nella maggior parte dei casi, l’effetto benefico di palmetto, si può sentire a partire dal 30° – 45 ° giorno dall’inizio della sua assunzione.

Il consumo di palmetto è utile contro le infiammazioni di natura diversa: cistite cronica, infiammazione del tratto urogenitale, inappetenza. Svolge, inoltre un’azione rafforzante del nostro sistema immunitario. La ricerca clinica d’oggi, si è concentrata sul possibile effetto benefico del palmetto nell’ alleviare i problemi mestruali ed aiutare le donne in gravidanza e donne che allattano, a superare i problemi dovuti agli sbalzi ormonali ed altri cambiamenti spesso legati ai periodi fertili della donna e nei periodi di pre e post gravidanza.
Lo zinco assieme ad altri minerali, può aumentare l’effetto di palmetto. Non a caso,è spesso assocciato all’utilizzo di minerali o in combinazione con isoflavoni di soia, olio di zucca  e ortica, per loro azione sinergica.

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